Incentivo occupazione SUD Istruzioni

09 May

Incentivo occupazione SUD Istruzioni

L’INPS ha fornito le tanto attese istruzioni per la fruizione dell’Incentivo occupazione sud finalizzato a favorire l’occupazione nelle Regioni “meno sviluppate” o “in transizione” e precisamente per le assunzioni effettuate in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna, a patto che la prestazione lavorativa si svolga in tale Regioni ed indipendentemente dalla residenza della persona da assumere e dalla sede legale del datore di lavoro.

Incentivo

L’incentivo è fruibile in 12 quote mensili dalla data di assunzione/trasformazione del lavoratore e riguarda i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nella misura massima di 8.060 euro su base annua per ogni lavoratore assunto.

La soglia massima di esonero della contribuzione datoriale è riferita al periodo di paga mensile ed è pari a euro 671,66 e, per rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, detta soglia va riproporzionata assumendo a riferimento la misura di euro 22,08 per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

Come chiarisce l’Istituto, la contribuzione eccedente la predetta soglia mensile potrà comunque formare oggetto di esonero nel corso dell’anno solare del rapporto agevolato, nel rispetto della soglia massima esonerabile, pari a euro 8.060,00.

L’incentivo dovrà essere fruito mediante conguaglio/compensazione operato sulle denunce contributive (UniEmens o DMAG, per gli operai agricoli).

Apprendistato

Per quanto concerne il contratto di apprendistato professionalizzante, ai fini della legittima fruizione dell’incentivo, l’esonero riguarda la contribuzione ridotta dovuta dai datori di lavoro.

Per gli anni successivi al primo, il datore di lavoro usufruirà delle aliquote contributive già previste per la specifica tipologia di rapporto

Voucher La nuova comunicazione obbligatoria

L’art. 49, comma 3, D.Lgs. n. 81/2015, come da ultimo modificato dal c.d. correttivo al Jobs Act, stabilisce il nuovo obbligo di comunicazione preventiva per i committenti imprenditori, anche agricoli, o professionisti che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la circolare n. 1 del 17 ottobre 2016, ha chiarito che la comunicazione in questione andrà effettuata:

  • per gli imprenditori non agricoli e per i professionisti, almeno 60 minuti primadell’inizio della prestazione e dovrà riguardare ogni singolo lavoratore che sarà impegnato in prestazioni di lavoro accessorio e dovrà indicare:

1) i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;

2) il luogo della prestazione;

3) il giorno di inizio della prestazione;

4) l’ora di inizio e di fine della prestazione.

  • per gli imprenditori agricolientro lo stesso termine di 60 minuti prima della prestazione e dovrà indicare:

1) i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;

2) il luogo della prestazione;

3) la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni.

ATTENZIONE

Per i committenti imprenditori o professionisti vige il nuovo obbligo di comunicazione dell’inizio della prestazione di lavoro accessorio almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione ad appositi indirizzi dedicati.

Cassazione: controllo dei lavoratori senza l’accordo sindacale – reato penale

 

Con sentenza n. 51897 del 6 dicembre 2016, la Sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che l’installazione ed il monitoraggio dell’attività dei lavoratori costituisce reato penale in caso di assenza dell’accordo sindacale o di autorizzazione degli ispettori della Direzione territoriale del Lavoro.

Il reato sussiste anche in presenza delle modifiche apportate, all’art. 4 della Legge 300/1970 , dal c.d. Jobs Act (articolo 23 del Decreto legislativo n. 151/2015).

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