Istruzioni per incentivo occupazione Giovani

09 May

Istruzioni per incentivo occupazione Giovani

L’incentivo occupazione Giovani può essere riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumano nell’intero territorio nazionale – senza esservi tenuti ed a prescindere dalla circostanza che siano imprenditori – giovani disoccupati NEET di età compresa tra i 16 e 29 anni che si registrano al “Programma Garanzia Giovani”.

Incentivo

L’incentivo è fruibile in 12 quote mensili a partire dalla data di assunzione del lavoratore e riguarda:

  • il 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 4.030 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato, comprese le proroghe;
  • la contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 8.060,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato.

La soglia massima di esonero contributivo è riferita al periodo di paga mensile ed è pari – per i rapporti a tempo determinato – ad euro 335,83, mentre per i rapporti a tempo indeterminato la soglia massima di incentivo conguagliabile è pari ad euro 671,66.

Per rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, dette soglie devono essere riproporzionate, assumendo a riferimento – per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo – la misura di euro 11,04 per i rapporti a tempo determinato e di euro 22,08 per i rapporti a tempo indeterminato.

La contribuzione eccedente le predette soglie mensili potrà formare comunque oggetto di esonero nel corso dell’anno solare del rapporto agevolato, nel rispetto della soglia massima pari a euro 4.030,00 per i rapporti a termine e ad euro 8.060,00 per i rapporti a tempo indeterminato.

L’esonero è pari alla contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro, con eccezione:

  • dei premi e i contributi dovuti all’INAIL;
  • del contributo dovuto al “Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’art. 2120 del c.c.”;
  • del contributo dovuto ai fondi di solidarietà bilaterali, bilaterali alternativi, di solidarietà residuale e di integrazione salariale, nonché al Fondo di solidarietà territoriale intersettoriale della provincia autonoma di Trento.

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